da motoblog.it
Condoglianze alla famiglia Olivieri.
Abito a pochi km dal circuito e vorrei esternare il mio profondo disgusto verso
il Moto club Spoleto e verso i rappresentanti del FMI presenti in curcuito per
aver deciso di continuare la manifestazione. Mi chiedo se costoro abbiano una
coscienza. VERGOGNA.
da Yahoo!
Io ero il quarto... Quello che è arrivato per primo dopo i tre coinvolti...
Scena brutta purtroppo.
Io nn ho corso ieri e per quanto riguarda il menefreghismo di altre persone ti
riporto la frase detta dal mio meccanico : Quando girano tanti soldi la gente un
guarda più in faccia nemmeno la su mamma!
gia... è davvero una cosa bruttissima quando avvengono certi incidenti. ti
rendi conto di come questa passione possa portarti dal sentirti una divinità,
dall' avere la sensazione di dominare sulla fisica e la natura... a ritrovarti
col **** per terra o peggio. ho perso amici e conoscenti (l'ultimo lo scorso
anno...) ed è una cosa bruttissima, ma cerco di vedere sempre il lato
positivo... sono morti facendo qualcosa che amano. non so se una morte si possa
definire migliore o peggiore, ma se potessi scegliere anch'io vorrei morire per
qualcosa in cui credo... sia essa un sentimento, una causa, una persona, o una
passione.
per questo mi incazzo da matti con certa tifoseria... quando augurano cadute
agli avversari, quando credono che esista solo la loro "divinità" su 2 ruote,
sia essa dipinta di giallo fluorescente, di rosso fuoco, o che abbia il numero
3.... rispetto per tutti, a partire dal nostro idolo per finire al piu
sconosciuto pilota dilettante.
da Motocorse.com
Si dice che lo sport sia vita, e che compiacendo la
propria passione dia a chi lo fa la forza per vivere meglio
la propria esistenza.
Sabato pomeriggio non è stato così sul circuito di Magione.
Un ragazzo, che come noi ama il motociclismo, viveva in
pista la propria passione, ed assieme ai suoi coetanei si
divertiva, immaginando un domani d’essere sempre lì tra i
cordoli di un circuito a divertirsi con gente che si chiama
Casey, Jorge, Dany, Valentino.
Purtroppo il filo del fato si è spezzato per lui dopo soli
23 anni, mentre assecondava l’amore per le gare, per le
moto, mentre dava gas per dare realtà ai propri sogni. Alla
luce di quanto è accaduto, verrebbe da pensare che allora
non è vero che lo sport sia vita, non è vero che assecondare
passioni come il motociclismo dispensi forze positive.
A leggere la sola drammatica pagina di storia che si è
verificata, la risposta è si. Ma per ricredersi basta
guardare cosa c’è scritto nei nostri cuori, per accorgerci
che così non è.
Si, purtroppo oggi Giovanni non è più con noi, non è più in
sella alla sua tanto amata moto, ed una profonda tristezza
pervade tutti noi.
Il libro della vita però non è composto di una sola pagina,
e se si guarda oltre, nel profondo del nostro cuore, allora
ci accorgiamo che Giovanni è ancora lì che si diverte, con
il sorriso di chi realizza i propri sogni. La sua voglia di
moto è ancora viva, e c’incita a non smettere di sognare,
perché è anche grazie al nostro amore per il motociclismo
che Giovanni continua a sognare.
ciao vincenzo, ti ricordi di me? sono il cugino di
Giovanni Olivieri.
Ecco, appunto,
non sò se ti è giunta la triste e grave notizia che ci ha
colpiti come un fulmine a ciel sereno......
Giovanni, dopo esser caduto con la sua r6, durante le
qualifiche valevoli per la gara di coppa italia 600 stock,
non è riuscito a vincere la sua gara più importante, quella
per la vita!!!!
ci ha lasciati per sempre, e mai niente e nessuno riuscirà a
colmare quel vuoto che ha lasciato...
Era la sua seconda gara in moto, l'avevo chiamato alle 14 di
ieri...
era contentissimo perchè aveva montato dei nuovi
ammortizzatori e la moto andava bene....mi ha detto che era
10, io dico "bene, tutto sommato vai bene" e lui sempre con
il suo tono scherzoso: "Tutto sommato? sono 10° su 70
piloti".....era felicissimo, e noi per lui....ma ora nn c'è
più....
scusa se con questa notizia ti ho rovinato la domenica, ma
mi sembrava giusto dirtelo....scusa ancora
________________
questo il testo integrale dell'MP
che mi ha appena informato della triste notizia.
Giovanni Olivieri è
stato un pilota - ed un amico - che ha vinto la sua prima
gara ed altre (di scooter) assistito dal mio team e che poi
ha continuato a vincere fino a laurearsi
Campione del Mondo Scooter
nell'ambito del Trofeo
Malossi; avevo anche aperto un topic - che non riesco
a ritrovare - per celebrare questo suo successo.
Ma dopo gli scooter era ora che "crescesse" ed infatti dopo
un anno di esperienze in pista con la sua
R6 ha pensato di
continuare l'attività sportiva con questa moto.
La sua prima gara in moto - a
Siracusa - è stata
subito un successo (mi pare fosse giunto 2° o comunque molto
ben classificato)
Alla sua seconda, in svolgimento oggi (credo, nonostante
tutto) a Magione non
è riuscito ad arrivare: da quello che ho saputo ha pagato
cara una sua distrazione, quella di distogliere lo sguardo
dalla pista per osservare un particolare della moto;
Con questa notizia raggelante ma dovuta, suo cugino ("jo90"
sul forum) mi ha rovinato
la domenica ed io la rovino a voi e di questo me ne
scuso
ma anche a me sembrava giusto dirvelo: se pure non lo
conoscevate, era un motociclista come noi.
Un forte sentimento di cordoglio mi attanaglia nei confronti
della meravigliosa famiglia di Giovanni,
spero trovino la forza di sopportare questo dramma che li ha
ingiustamente colpiti.
Ciao a tutti,
ho avuto il grande onore e piacere di conoscere bene
Giovanni, abbiamo avuto da sempre un fantastico rapporto,
sono un direttore di gara ed ho diretto decine di gare con
lui come concorrente e tantissime con lui come vincitore. Ci
sono azioni da lui compiute, e non mi riferisco solo a
quelle agonistiche, che mi avevano già segnato
positivamente, ora ancor di più, nonostante i suoi 24 anni è
sempre stato un Uomo maturo, sportivo, leale e sopratutto un
grande amico. Scusate ma non riesco a parlare di lui al
passato.
Ciao Giovanni, sei sempre nella mia mente ed anche nel mio
cuore, un grande abbraccio
Non l'ho mai conosciuto, ma quando
qualcuno cede la propria vita per una passione, mi fa capire
quanto una persona possa insegnarci.
Correva verso un traguardo mai raggiunto, ma sono sicuro che
ne abbia tagliato uno più grande:
L'onore di aver regalato momenti irripetibili alle persone
che gli erano vicine.
per chiudere questo capitolo, dirò
che la toccante cerimonia ha avuto luogo domenica scorsa in
un'atmosfera surreale data dalla bellezza del luogo in
contrasto con la tristezza del contesto, alla presenza della
maggior parte della popolazione locale e di tutti gli amici
di Giovanni e della sua famiglia, vicini e lontani.
erano presenti anche Sandro Malossi, il giornalista Ilio
Ascione di Motosprint, il Delegato Regionale FMI della
Basilicata, tutti i componenti del team col quale vinse il
Mondiale Scooter e... quanti altri personaggi non sono
riuscito a identificare tra la folla.
nella piazzetta dedicata all'evento, gli amici di Giovanni
hanno realizzato un murales tratto da questa foto che esalta
il suo particolare stile di guida:
oltre a numerosi striscioni di addio erano esposte anche
molte sue foto, in gran parte riferibili alla sua attività
sportiva.
Come previsto, ieri, 25 Maggio,
sul circuito del sagittario, a Latina, si è svolta la 2à
gara del trofeo Scooter Matic sud, dove Giovanni Olivieri
partecipava e ci deliziava con le sue grandi imprese.
Alessandro Blando, compagno di squadra di Giovanni fino
all'ultima avventura di Magione, e suo grande amico, ha
partecipato eccezionalmente alla gara, con il numero 52, per
onorare il "più grande interprete delle ruote piccole", come
Alessandro piaceva definirlo.
Blando non poteva fare di meglio per celebrare Giovanni,
vincendo sia gara-1 che gara-2. Due gare davvero
tiratissime, piene di sorpassi che, comunque, alla fine
hanno visto Alessandro uscire da vincitore.
La premiazione dei tre piloti sul podio, è stata affidata a
Domenico Olivieri, papà di Giovanni. La scena commovente è
stata accompagnata da un lungo applauso da tutti i presenti,
che hanno voluto salutare così il loro campione.
Dopo la premiazione, il ritiro del 52, che nella gara a
Latina, ha fatto la sua ultima apparizione. Questo numero
ora apparterrà solo a lui, solo al più grande, solo a
Giovanni Olivieri.
da simonetodaro.splinder.com
Purtroppo per la prima volta da quando corro ho vissuto la tragedia di uno di noi che se ne va. Non so cosa dire, non conoscevo personalmente Giovanni, ma so che aveva vinto in scooter e anche in 600 andava forte. Andarsene così a 24 anni, in una pista sicura e lenta pare proprio una beffa. Ricordo che sabato ero vicino al parco chiuso perchè c'era una dura presa di posizione dei commissari, che poi avrebbero squalificato una decina di 125, quando un silenzio irreale è sceso sul circuito, durante una delle ultime sessioni del pomeriggio. Un tamponamento sul rettilineo d'arrivo e il successivo investimento da parte di una terza moto, sotto le tribune del traguardo; questi i fatti. Poteva succedere in qualsiasi circuito, in qualsiasi categoria. Purtroppo questi sono i casi in cui la fatalità è assoluta padrona. Il rischio c'è, ma quando si materializza così, viene voglia di piantare tutto. A sera si è sparsa la voce della tragedia. Serata silenziosa e fredda nel paddock. Fra di noi, si parlava di non partire. Valter e papi hanno detto di scegliere noi, andava bene qualsiasi scelta. Ho passato una notte insonne e gelata, non riuscivo a dormire, fuori c'erano 5 gradi e la stufetta andava poco perchè la corrente era bassa. Quando ho sentito papi trafficare alle 7 ho ripreso coscienza e mi è venuto il magone, pensavo di non correre. Quando l'altoparlante ha chiamato le 125, ho sentito che tutti si avviavano. Ho deciso così di partecipare anch'io, anche perchè forse fra due mesi non sarei più riuscito a risalire a su una moto da corsa, e forse anche Giovanni avrebbe voluto così. Non so se ho fatto bene, ma è venuta così. So che nella corsa del pomeriggio Luca, il numero 899, solo lui, non è partito, come credo anche qualche altro pilota della 600, stessa categoria di Giovanni. A causa dell'esclusione di 11 moto, quasi tutte nell'altro gruppo, sono partito dal fondo per via del meccanismo di formazione della griglia, avevo quindi davanti molti piloti più lenti di me. Comunque una bella partenza mi ha fatto guadagnare 8-9 posizioni, ho chiuso 14°, ma credo che non conti nulla.
Salve a tutti!
Quel fine settimana io ero ad Assen...e la notizia è arrivata fino al paddock
del Mondiale quasi a 1500 km di lontananza,ma io l ho sentita nel cuore come
fossi li ad un metro.
Corro anche io e sentire certe notizie su noi piloti ci devasta,avvolte cerchi
di non penarci ed andare avanti,perchè se ti soffermi a pensare su questi
incidenti non corri piu'.
Per quanto è accaduto al ragazzo della Coppa Italia mi è davvero rimasto nel
cuore,ho versato piu' di una lacrima per lui...perchè rincorrendo la nostra
passione possiamo rincorrere anche il nostro ultimo respiro,ma ne siamo tutti
consapevoli di questo in qualsiasi pista noi entriamo,in qualsiasi momento.
Ed ogni volta che entriamo siamo liberi di scegliere di farlo o meno.
Un saluto doveroso a Olivieri!!!
ciao simone, sono un carissimo amico di giovanni... come lui appassionato di moto e di corse.... ho letto la tua dedica e mi è piaciuta molto.... quella gara non si doveva fare... mi chiedo come sia la coscienza dei vari presidenti e commissari, anche se penso k non ne hanno proprio.... si pensa ai soldi, al guadagno, ma mi chiedo quanto vale una vita!!!!! cmq il destino lo ha chiamato, ci ha lasciati nello sconforto, ma la passione rimane dentro di noi, come il bene k gli vogliamo...... sono sicuro k ci direbbe di correre, di lottare, come faceva lui..... ciao giò52..... sarai sempre nei nostri cuori..
da feliciano1979.wordpress.com
da freeforumzone.leonardo.it
scrivo qui perchè sono sicuro che Giovanni è nel racing che vuoe essere
ricordato....
penso che lo avete sentito tutti l'incidente successo sabato a Magione,purtroppo
in una stupida caduta a perdere la vita è stato Giovanni Olivieri,un
ventiquattrenne delle mie zone che dopo aver vinto vari campionati malossi con
gli scooter e con le derby GP80 con un team del mio paese,quest'anno si era
iscritto alla coppa Italia
Un ragazzo davvero bravo in sella,nella sua prima uscita con la yamaha R6 nel
kartodromo di Battipaglia dopo solo 5 giri già girava mezzo secondo più forte di
me...UN FUTURO CAMPIONE...!!!
Purtroppo ieri il destino ha deciso che per lui doveva finire li la sua
carriera.....
CIA GIOVANNI......ti ricorderò sempre.....
ho appena appreso la notizia al telegiornale tg3 ke all'autodromo di magione, a pochi km da casa mia...durante le prove del sabato della categoria 600 STK, a pochi minuti dalla fine si sono scontrati 3 piloti...
uno di questi, il primo era Giovanni Olivieri, ke per gli intenditori è un nome ke dice molto nel mondo degli scooter..
sono senza parole....
ke tragedia..
Porgo le mie condoglianze alla famiglia, mi sento comunque vicino anche se non conosco di persona nessuno di essi, ma sicuramente il mio pensiero va a loro.
Mi dispiace davvero tantissimo, anche se non conoscevo questo ragazzo, sono comunque commosso. Sei morto facendo quello che più amavi e spero che adesso veglierai sui tuoi “amici” motociclisti che ti piangono, qui sul sito come nella vita reale.
Riposa in pace tra le piste che amavi.
queste sono le notizie piu brutte che noi motociclisti non vorremmo mai sentire..
ho sempre letto i commenti di tutte le discussioni delblog senza mai commentare….ma questa mi tocca molto non perche conoscevo il ragazzo ma perche ho perso mio fratello piu piccolo per un incidente in moto…e quando leggo queste cosemi vengono le lacrime agli occchi non posso che fare le condoglianze alla famiglia….
Giovà ci mancherai…sei stato un grande in tutto e per tutto…e penso anke ki mi dovra fare adesso la trasmissione xkè tu eri l’unico ke la sapevi fare…CIAO E SARAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI…W OLIVIERI
Senza parole, ragazzo bravissimo e umile, ci lascia così, per un incidente in moto, uno che di strada ne avrebbe fatta ancora tanta, sarebbe arrivato sicuramente sui gradini più alti di tutte le categorie.
Mi diaspiace che esista in italia gente schifosa come quella che ha fatto proseguire la gara, il cuore e la coscenza dove ce l’hanno?
Mi dispiace per tutti i suoi parenti e famiglia, e per i suoi amici che erano molto legati a lui e che lo volevano bene, tra questi pure io, e di nuovo un VERGOGNA a tutti quelli che hanno fatto proseguire, BASTARDI……….
mamma mia… queste cose fanno le moto! ma vaff****… qui a trecchina siamo tutti senza parole… siamo davvero in lacrime tutti… GIOVà SEI STATO, SEI E SARAI PER SEMPRE UN MITO…L’ORGOGLIO DI TRECCHINA E PARRUTTA… RIMARRAI X SEMPRE CON NOI.. TI VOGLIAMO X SEMPRE BENE… CIAO GIò E AIUTACI … CONDOGLIANZE A TUTTI I PARENTI…
Ricordo ancora la tua prima gara al cartodromo di Trecchina, avevi uno scooter truccato alla buona dai tuoi amici più stretti,che oltre a farti da meccanici erano i tuoi primi fans.Ricordo lo stupore dopo le tue vittorie, eravamo quasi increduli che tu potessi competere con gente che aveva già un nome nel mondo delle corse.Nel giro di pochi anni avevi vinto ogni trofeo malossi che c’era da vincere, al salone di Milano in occasione della fiera motociclistica c’era la tua gigantografia! perchè tu eri il primo pilota malossi!hai corso anche all’estero ed anche lì hai vinto, lasciando senza parole tutti noi…Sei morto per quello in cui credevi, per la cosa per cui ti sei sempre battuto e per la quale hai sacrificato gran parte della tua giovane vita e solo questo attenua il nostro dispiacere.Ci ha sempre colpito il tuo coraggio, il tuo non aver paura di nessuno, ciò dava forza ai tuoi amici, che ti consideravano un vero idolo.Ora quello stesso coraggio e quella stessa forza, dalla ai tuoi familiari e alle persone che più ti hanno amato, perchè ora ne hanno veramente bisogno.ciao Grandissimo!
io lo conoscevo bn abitiamo nello stesso paese siamo in 2500 e siamo tutti cm parenti.
giovanni ti dico solo di riposare in pace e proteggici da lassu ogni volta k eprendiamo una moto.
addio splendidi okki azzurri
… Notizia veramente dolorosa..anche io sono un motociclista e quando succedono queste cose e come se crolla il mondo per un istante….sono fortemente addolorato per questo gravissimo incidente, faccio le mie piu sentite condoglianza a tutta la famiglia e ai parenti cari….vola in cielo come un angelo e proteggi tutti noi dall’alto….addio giovanni…..
anche se non ti conoscevo sappi che sono rimasta fortemente addolorata per cio,perche anche io sono una motociclista appassionata….un forte abbraccio ai familiari per rendere le mie piu sentite condoglianze….ADDIO Giovanni …proteggici dal cielo come un angelo….
ragazzi scusate questo e’ piu’ uno sfogo…non so quello che ho scritto..ma ne sono coinvolto in prioma persona,..scusatemi…
Un caloroso saluto a Giovanni da parte dei Bkers di Rivello ma soprattutto da me ti ricordero’ sempre come un mito un ragazzo pieno di grinta , sento nelle mie orecchie la tua voce di quando mi hai svegliato l’altro giorno , molte volte mi chiedo come mai succedono queste cose , come mai succedono sempre a persone piene di grinta e voglia di fare come giovanni , il destino si ma forse il destino a volte e’ ingiusto , penso anche e mi chiedo come puo’ sentirsi un genitore aspettando una telefonata di gioia invece sentirsi una notizia del genere . GIOVANNI POSSA TU RIPOSARE IN PACE PER ME E PER NOI RESTERAI SEMPRE UN CAMPIONE
Giovanni, non ci sono parole che ci consolino. Sembra irreale il tuo destino. Non ti vedevo da un pò di settimane, purtroppo da oggi non vederti equivale ad una ferita al cuore che mai potrà cancellarsi… scusa ancora se il lunedi della tua festa non sono venuto a congratularmi con te . ti abbraccio dal profondo dell’anima, e mi raccomando, sempre forza Milan…addio Amico-Campione
La vita è un dono troppo fragile….va vissuta…e gli va dato un senso…..gio tu lo hai fatto per poco ma hai portato avanti una passione che per te era una ragione di vita….hai lasciato un buco grandissimo a trecchina ke spero riusciremo a colmare cn tnt tuoi ricordi belli…..ciao giò…….
sn anni che il calendario della malossi è fermo al mese di gennaio con una sua foto, e rimarrà fermo lì per ricordarmi che splendida persona che era!!!!
ieri invece ho rivisto delle foto fatte alla pista di adria a settembre, mi ricorda che grazie a lui abbiamo provato forti emozioni ed eravamo tutti come una grande famiglia lì nel team dps moto, era un team come già detto come una famiglia tutti ci volevamo bene e tutti ci rispettavamo…
condoglianze per la scomparsa di un ragazzo davvero speciale!!!
ciao giò
Conoscevo Giovanni da diversi anni, un ragazzo meraviglioso, pieno di vita e di entusiasmo. Ci accomunava la stessa passione: i motori.Ricordo quando raccontava della sua moto..gli brillavano gli occhi.Era carico ed entusiasta per questa gara..ed ero certa che, come le altre volte, avrebbe raggiunto un risultato degno di tanto impegno e dedizione e…invece…sono qui con il cuore in lacrime, per un AMICO che ora non c’è più. A nome del CLASSIC BIKE CLUB di Legnano porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia. Giovanni, rimarrai sempre nel mio cuore.
ciao GIO ti conoscevo poco ma tanto per nn poter credere alla notizia. vivo ancora cn la speranza ke qlcn kiami e dica nn è vero… ora ke tu sei lì proteggi tutti i tuoi amici motociclisti… sappi frenarli tu… eri una persona speciale e unica… condoglianze alla tua famiglia e alla tua grazia! ciao giò ora la tua gara più grande è aiutare a vincere la vita a tutte le persone ke da qui ti ameranno sempre.
Notizie cosi’ nessuno mai vorrebbe leggerle.
Abbiamo passato un’intero week-end insieme giorno e notte in Belgio,come se fossimo stati amici da una vita e invece c’eravamo appena conosciuti.Come posso dimenticare la tua generosità e bontà,per sistemarti il motore ci siamo persi in autostrada e abbiamo cenato a mezzanotte,mi dicesti se vinco la dedico a te! Hai fatto 2′ ma eri un campione lo stesso.L’ultima volta ci siamo visti 1h prima del tragico incidente,il destino ti ha portato via da me e dai tuoi cari genitori.Porgo le mie condoglianze al papà che non dimenticherà mai quella scena vista a 5 metri da lui. CIAO GIOVA’
Io sono il papà di un pilota della 600stock, che proprio quella maledetta mattina si trovava nel muretto dei box. Di tutto mi sarei aspettato ma certamente non di vivere uno dei peggiori incubi della mia vita. Stavo aspettando mio figlio che passasse per far scattare il cronometro e così è stato da li a qualche secondo dopo, seguo mio figlio fino a vederlo scomparire alla prima curva, mi giro verso destra per vedere i piloti che lo seguivano, intravedo uscire dalla curva che immette nel rettilineo le due moto, mi rigiro di nuovo per vedere mio figlio al primo tornante e proprio in quel momento che succede l’inferno, un botto terrificante, pezzi di carene che andavano da tutte le parti, vedo la moto di Giovanni che piroiettava davanti i miei occhi insieme a lui, proprio a qualche centimetro da me. Non vedento nessuna bandiera sventolare non so quante persone ci siamo letteralmenmte arrampicate sulla rete facendo gesti per far rallentare gli altri piloti che arrivavano, ma ancora non mi ero reso conto della tragedia che era successa, solo quando mi sono girato verso sinistra e vedo il pilota per terra esanime mi rendo conto che era successo l’irreparabile, mi sono sentito morire non so cosa avrei dato per vedere Giovanni rialzarsi, ma così non è stato.Per 30anni sono anche io stato un pilota di macchine, ho guidato di tutto, e ho corso dovunque, non ricordo nemmeno quante cronoscalate ho fatto nella mia vita, ma mai ero stato a Magione, quanto per la prima volta ho visto quel tracciato mi sono venuti dei dubbi, a tal punto che il venerdì dopo le prove, io insieme a mio figlio ed altri abbiamo fatto un intero giro di pista a piedi, vedere quei cordoli a scalini dove bastava mettere un piede per cadere per terra mi ha fatto sullevare dei dubbi addirittura ho pensato di non far correre mio figlio, ma andiamo avanti, ho visto avvallamenti fuori traiettoria, vie di fuga irrisorie, legature tra asfalto probabilmente per rattoppare qualche buco con qualche centimetro di differenza,erba nelle vie di fuga alta che quasi si girava per riversarsi nella pista e poi la larghezza, non so se sia regolamentare, ma non ho mai visto piste così strette. Certo ragionare con il senno del poi è facile, ma quanti mi avrebbero dato retta nel caso in cui avrei esternato le mie perplessità? Mio figlio non ha voluto partecipare alla gara sia per un senso di angoscia che ancora ora lo sconvolge, anche lui ha visto il pilota per terra esanime, sia per solidarietà alla famiglia el al povero ragazzo che adesso non c’è più, cosa, che a mio avviso, dovevano fare tutti, quella gara domenica, sempre secondo il mio giudizio personale, non doveva essere fatta. Penso a quel padre e alla madre che anno perso il figlio, solo chi è papà può capire, sopravvivere ai propri figli è il peggior castigo che si possa ricevere preferirei morire cento volte io che non vedere più qualcuno dei miei ragazzi. A te Giovanni spero che il buo Dio ti tenga già fra le sue braccia e ti faccia sentire quel calore che i tuoi genitori vorrebbero farti sentire e non possono. A voi mamma e papà, qualsiasi cosa io dica, non potra colmare quel vuoto che vi rimarrà dentro fino alla fine della vostra vita, anche se non vi conosco sono vicino a voi con tutto il mio cuore, darei qualsiasi cosa perchè il vostro Giovanni fosse ancora con voi, sicuramente è in un posto migliore.Spero che Dio vi dia la forza per andare avanti.
Con il pianto nel cuore vi abbraccio.
..inutile scrivere le solite parole..banali e scontate..ci vorrebbero pagine e pagine d blog x descrivere come era davvero il NOSTRO Giò..non avendo avuto l’ultima possibilità di salutarlo,ci viene difficile accettare questa situazione..ma sappiamo benissimo ke ce ne renderemo conto quando non lo vedremo + ritirarsi da lavoro con la sua tanto amata audi oppure quando scherzavamo tutti alla tamoil,ma di sicuro,ci mankeranno le serate trascorse in sua compagnia..gli kiediamo scusa ora,anke se ormai è troppo tardi,se qualche volte l’abbiamo contraddetto senza volerlo..speriamo ke c perdonerà,visto che da lassù c sosterrà per sempre..affinchè un giorno ci riuniremo tutti di nuovo con il NOSTRO GIò..
SEI E RESTERAI PER SEMPRE NEI NOSTRI RICORDI.. cerca di comportarti anke lassù cm hai sempre fatto..
Non dimenticarti per nulla al mondo di persone che come noi ti hanno sempre sostenuto..
ADDIO CAMPIONE!!!!un affettuoso abbraccio..sentite e doverose condoglianze a tutta la famiglia Olivieri..
Dai tuoi kugini:
anna-pietro-giacomo-annagiusy-jvan-nicola-valeria e antonella..
L’ho saputo la mattina del lunedì,giorno del mio compleanno,proprio mentre mi apprestavo a trascorrere una giornata libera dal lavoro e spensierata insieme alla mia fidanzata,ma quando mi hanno dato la “maledetta” notizia,è tutto finito.Stop ai festeggiamenti,stop ai ringraziamenti per i pensieri ricevuti,stop alle risposte di auguri ricevute dagli amici….ho sempre stampato in mente il sorriso di Gianni,la sua voce chiamarmi “Maurì”.gli è bastato poco per non farsi dimenticare,solo un weekend trascorso in pista a Siracusa ed uno a Racalmuto insieme al resto della compagnia di Reggio Calabria.era veloce,pulito e corretto in pista,faceva gli stessi tempi miei,con la differenza che io ero con una 1098 e lui con la sua 600!ti ricorderò sempre Gianni,come faccio con altri 2 amici,portando sempre, stampato nelle tabelle portanumero delle mie moto i vostri numeri di gara.Ciao GIANNI proteggici tutti quanti da lassù!”A ritrovarci”
giò….sei e sarai sempre una persona speciale……….la moto era la tua vita……non ci sono parole per spiegare il dolore che si prova, le lacrime scendono sul viso ininterrottamente….. adesso da lassù devi vegliare su i tuoi cari ke ti piangono e sulla tua dolce grazia……addio ad un angelo ke è andato via troppo presto….
addio piccolo giovanni tu che sei stato sempre bravo con tutti adesso sei divantato un piccolo angioletto che volera nel cielo per sempre e resterai nella nostra memoria per semre nn ti dimanticheremo mai!!! condoglianze a tutti in famigliari di vero cuore addio piccolo giovanni!!!!!
Abbiamo perso un’occasione.
Un’occasione per insegnare qualcosa ai nostri ragazzi.
Sabato 26 aprile ha perso la vita sul Circuito di Magione un giovane pilota, Giovanni Olivieri.
Ci dovevamo fermare. Per rispetto. Il rispetto dovuto ad una vita spezzata, il rispetto dovuto al dolore di una famiglia, il rispetto per i nostri figli che imparano dal nostro esempio.
Quando ci hanno chiesto perché si correva ugualmente abbiamo risposto loro che per motivi organizzativi, per problemi di recupero bisognava andare avanti.
Ma abbiamo riflettuto sulla macroscopica assurdità di tutto questo? Una vita vale meno di una gara.
Io sono madre di un giovanissimo pilota, figlia di un uomo morto in un incidente in moto, so bene qual è la passione per le due ruote.
Ma la vita è, in assoluto, più preziosa di qualsiasi coppa.
E allora perché non fermarsi. Un attimo.
Per riflettere, per rendere onore, per dimostrare che questo mondo del motociclismo ha un cuore.
E invece abbiamo fatto rombare i motori, forse per non sentire la paura che ci aveva preso il cuore.
Va bene. Forse a Giovanni sarebbe piaciuto sentire tutte le moto che lo salutavano, ma senza coppe, senza vincitori, solo in un grande applauso di cilindri e pistoni, e marmitte tuonanti.
Perché nessuno ha vinto domenica.
Abbiamo perso tutti.
SCUSATE PER LO SFOGO, FORSE INOPPORTUNO.
UN ABBRACCIO ALLA FAMIGLIA DI GIOVANNI.
SO CHE LE PAROLE NON SEVONO…..
Ancora nn ci credo ma so ke devo guardare la realtà e nella realtà lui nn c’è…Giovà sei partito per una gara ke nn finirà mai e un circuito ke tutti noi ancora viventi nn l’abbiamo mai visto…CIAO E GUARDACI DA LA Sù…CIAO CAMPIONE
….anche se sembra tutto così surreale….tutto così difficile da metabolizzare…una cosa fin da ora sembra certa: l’ufficio non sarà mai più lo stesso svuotato del tuo sorriso e della tua travolgente simpatia!
Addio Giuà…e continua a fare il bravo!
Un caloroso abbraccio a tutta la sua famiglia!
è sempre giusto seguire il proprio sogno, anche se quel sogno ti porta a morire… credo che se mai qualcuno sapesse il giorno che deve morire, secondo me farebbe proprio la cosa che ama di più… e giovanni avrebbe corso per l’ultima volta
Esiste una grande differenza tra una persona normale ed una speciale. é da questa che ne deriva il calore che si sente a stare vicino ad una persona speciale, lo stare bene che ci infonde la sua sola vicinanza. La persona speciale è una persona normalissima, solo che crede veramente e sempre, in quello che fà, in quelo che dice e nel modo in cui si comporta. La persona speciale non è perfetta, anche se ha la soluzione ad ogni problema, anche se è un punto fisso in un mare in tempesta. Questo sei Tu, caro amico. Ne è passato di tempo da quando scherzavamo insieme, quando giocavamo insieme, quando ancora adolescenti ‘gareggiavamo’ con gli scooter nelle strade del nostro paesello… Si, il tempo passa, le strade si dividono ed ognuno prende la propria vita in mano… Quella vita che Io ho rischiato di perdere, mi stava scivolando tra le dita, e nel momento di debolezza, Tu mi sei stato vicino, mi hai confortato come un fratello maggiore. Mi hai portato con Te, nelle tue splendide gare, in Sicilia, poi ad Agropoli e tutto questo per trasmettermi un pò della tua felicità, alimentata dall’ amore che nutrivi ad inseguire la tua passione, per farmi stare meglio. Beh mi hai insegnato a non pretendere mai grazie, mi hai insegnato che un sorriso vale più di mille parole, ci hai insegnato che la vita non ha significato se non si inseguono i propri sogni e le prorie passioni… La vita fa il prorio corso, gli eventi arrichiscono la nostra esistenza, lasciano la loro traccia, lasciano quella scia di ricordi che sono come un marchio indelebile che niente e nessuno può cancellare. Amico mio non so perchè sei ’scappato’ via in quel modo, proprio ora… Come sempre la parte del fratello maggiore la fai Tu, ora che sei una stella, ora che da lassù mi guardi.
Si dice che lo sport sia vita, e che compiacendo la propria passione dia a chi lo fa la forza per vivere meglio la propria esistenza…
A volte capita che il filo del fato si spezza, mentre si assecondano i propi amori, mentre Lui assecondava l’ amore per le gare, vivendo in pista la proria passione.
Non smettete mai di sognare, di amare la vostra passione per le moto, perchè è proprio grazie a questo che GIOVANNI continua a vivere dentro di noi.
GRAZIE di tutto…
Il Tuo Dedè
ho conosciuto poco giovanni, ma voglio esprimere il mio dispiacere per quanto accaduto……voglio però dedicare un pensiero ad una persona che gli ha voluto davvero bene, gli è stata sempre vicina, e lo ha sostenuto in questo sport non sempre sicuro. lei mi ha più volte confidato le sue paure, ma non l’ha mai ostacolato.Proprio perchè penso di conoscerti bene riesco ad immaginare quanto ti senta persa in questo momento….fatti forza Grazia.
Non ci sono parole per descrivere quello che in questo momento stò provando…Non conoscevo Giovanni,anche s abito a qualche chilometro dal suo paese,però conosco qualcuno dei suoi parenti…sono trascorse delle settimane da quel drammatico giorno,però ancora questa tragica notizia,vive nei miei pensieri!!Le lacrime scorrono sul mio viso senza che io possa fermarle,e queste sono date dal fatto che una giovane vita è stata spezzata,anche se questo è succeso per gli ideali,i sogni e i desideri in cui lui credeva…NON DIMENTICHERO’GIOVANNI CON FACILITA’….questa notizia mi ha scossa e stravolta,purtroppo però la vita è così,non si sà mai che carta puoi giocare nella tua prossima mano….LA VITA E’UN BRIVIDO CHE VOLA VIA,e Giovanni anche se purtroppo adesso non c’è più,l’ha vissuta nel migliore dei modi,e come lui voleva e desiserava….M@v&by
Passano i giorni ma ancora i ricordi come flash mi passano per la testa, e non riesco a pensare come sia possibile tutto questo, come sia possibile morire così, a questa età…..Se solo sarebbe andata diversamente, come una delle tante scivolate ke si prendono in pista, senza che nessuno si sarebbe fatto niente, penso sia quello che pensiamo tutti, e non ce ne facciamo capaci, ma purtroppo è andata in questo modo. Durante le giornate che ci accompagnano, capita per fortuna di impegnare la testa sulle nostre faccende, chi lavora, chi studia, ma poi in qui momenti di solitudine, quando non stiamo facendo niente ecco che ritornano tutti i pensieri, quelli brutti e quelli belli, ed è proprio in quei momenti che soffriamo per la perdita di questo campione, amato da tutti…..Il giorno del funerale è stato un giorno terribile da una parte, ma bellodall’altra, perchè c’erano tutte le persone che l’hanno voluto bene e che gliene vorranno ancora, li tutti riuniti per dare l’ultimo saluto a giovanni, e sarà una giornata difficile da dimenticare.
Non resta che augurare alla sua famiglia e alla sua ragazza una vita serena e tanta felicità,anche se senza giovanni sarà molto ma molto dura.
Voglio dire infine che sarebbe bello inserire in rete, magari su youtube, un video ricordo di giovanni, magari con foto e spezzoni di video, per rivivere tutti i suoi momenti belli, le sue gare, le giornate con gli amici, ho visto girando un pò che su youtube c’è appunto il video in 2 parti del giorno del funerale, e sempre li c’è un video che ricorda giovanni con gli scooter e un’altro ragazzo con le automobili, ma ripeto appunto che sarebbe bello ricordare giovanni come ce lo ricordiamo tutti, cioè vincente e con il sorriso sulle labbra.
Spero che qualcuno che ha a disposizione (foto e video) di giovanni, faccia questo per lui e per la sua famiglia.
Spero di aver proposto una cosa bella per giovanni per la sua famiglia e per quelli a lui più vicini, e spero di vedere presto questo video.
Ciao giò, proteggi tutti noi da lassù